È stata una splendida giornata quella vissuta dai soci del Nordic Walking Lonigo sull’Alpe Cimbra, in un percorso capace di unire natura, storia, arte e convivialità.
In undici abbiamo raggiunto Gionghi di Lavarone, punto di partenza della nostra escursione, iniziata alle ore 9.30, sotto un cielo favorevole e con una temperatura ideale per camminare.
Fin dai primi passi il sentiero ci ha accompagnato nel cuore dei boschi dell’Alpe Cimbra, tra profumi di resina, radure luminose e scorci capaci di trasmettere tutta la bellezza di questo territorio montano. Un cammino vissuto con serenità, tra il piacere della condivisione, le chiacchiere e i sorrisi che rendono ogni uscita del Nordic Walking Lonigo un’esperienza speciale.

La nostra meta era il Drago di Vaia, la monumentale opera in legno diventata uno dei simboli più conosciuti della rinascita delle montagne colpite dalla devastante tempesta del 2018.

Arrivare davanti a questa straordinaria creatura di legno è stato un momento emozionante: il Drago sembra nascere direttamente dal bosco, con i suoi tronchi intrecciati che raccontano una storia di dolore e trasformazione. Nato dagli alberi abbattuti dalla furia della tempesta, oggi rappresenta la forza della natura e la capacità di ricominciare dopo una ferita profonda.

Davanti all’opera ci siamo fermati per ammirarne i particolari, scattare fotografie e vivere un momento di raccoglimento in un luogo dove arte e natura si incontrano in modo sorprendente.

Dopo la visita al Drago abbiamo fatto ritorno a Gionghi di Lavarone per il pranzo, un piacevole momento di convivialità e amicizia, dove abbiamo potuto rilassarci e condividere le emozioni della mattinata.

La giornata è proseguita con la visita al Forte Belvedere Gschwent, l’originale Werk Gschwent, una delle più imponenti e meglio conservate fortificazioni austro-ungariche della Prima Guerra Mondiale.

La sua presenza austera, immersa nel paesaggio dell’Alpe Cimbra, ci ha riportato indietro nel tempo, facendoci percepire il legame profondo tra queste montagne e la storia che le ha attraversate. Un luogo che ancora oggi racconta il valore della memoria e delle vicende vissute su questi sentieri.
Nel corso della stessa giornata abbiamo incontrato due simboli profondamente diversi, ma uniti da un filo comune.
Da una parte il Drago di Vaia, nato da una tempesta recente e diventato simbolo di rinascita. Dall’altra il Forte Belvedere Gschwent (Werk Gschwent), testimone silenzioso di una guerra lontana e delle ferite lasciate dall’uomo sulle montagne.
Due luoghi, due storie, due ferite diverse. Eppure entrambi ci ricordano che il tempo può trasformare il dolore in memoria, la distruzione in consapevolezza e le difficoltà in nuove possibilità.
Camminare significa anche questo: non solo raggiungere una meta, ma imparare ad ascoltare le storie che la natura e la storia continuano a raccontarci, passo dopo passo.
Un’altra bella esperienza da aggiungere al nostro cammino associativo, fatta di luoghi da scoprire, emozioni da condividere e amicizie che si rafforzano lungo il percorso.
Alla prossima avventura con il Nordic Walking Lonigo!


























