Categoria: Notizie Varie

  • 30 agosto 2026   –  Avventura a Lumignano: natura selvaggia e panorami vertiginosi

    30 agosto 2026 – Avventura a Lumignano: natura selvaggia e panorami vertiginosi

    Questa volta Lumignano ci ha regalato un giro meno impegnativo di quanto ci aspettassimo, ma decisamente all’altezza delle aspettative.

    Una bella compagnia, arricchita dalla presenza di Marisa e Sergio, due nuovi iscritti, ha accompagnato il gruppo lungo un percorso immerso nella natura dei Colli Berici, tra boschi, sentieri e scorci panoramici davvero spettacolari.

    E proprio i panorami sono stati uno dei punti forti dell’escursione. In alcuni passaggi la vista si apre verso il vuoto e regala prospettive davvero vertiginose verso l’eremo di San Cassiano. Un po’ di emozione, sicuramente, ma senza situazioni pericolose: il sentiero si lascia percorrere con tranquillità e basta fermarsi un momento per godersi lo spettacolo.

    Il percorso ha alternato tratti tranquilli nel bosco ad alcuni piccoli passaggi tecnici, che hanno aggiunto un pizzico di vivacità senza rendere il giro particolarmente impegnativo.

    Anche il clima, finalmente più gradevole dopo il caldo delle ultime settimane, ha contribuito a rendere la camminata ancora più piacevole.

    E oggi abbiamo avuto anche una fotografa ufficiale d’eccezione: Paola, che con bravura e discrezione ha saputo catturare i momenti più belli della giornata. Così, oltre ai ricordi, ci resteranno anche tante belle immagini di questo angolo selvaggio dei Berici.

    Ma forse la cosa più bella è stata proprio l’atmosfera del gruppo: passo dopo passo, chiacchiere, risate e quella piacevole sensazione di condividere qualcosa di semplice ma speciale.

    Lumignano ci ha mostrato ancora una volta uno dei volti più belli dei Berici: una natura selvaggia, sorprendente e a tratti spettacolare, a due passi da casa.

    Un altro bel giro da mettere nel nostro album delle uscite, con il piacere di aver conosciuto Marisa e Sergio e di aver condiviso con loro una bella giornata sui sentieri.

  • Corso di Nordic Walking

    Corso di Nordic Walking

    ❓ FAQ – Corso di Nordic Walking

    Il corso è adatto a chi non ha mai praticato Nordic Walking?
    Sì. È un corso base ed è adatto anche a chi parte da zero.

    Ci sono limiti di età?
    No, il corso è aperto a tutti, senza limiti di età.

    Devo essere particolarmente allenato?
    No. Non è richiesta una particolare preparazione fisica. Le attività saranno svolte in modo graduale, rispettando le capacità di ciascuno.

    Devo avere i bastoncini?
    No. I bastoncini vengono messi a disposizione dall’associazione durante il corso.

    Dove si svolgono le lezioni?
    Al Parco Ippodromo di Lonigo, con ritrovo all’ingresso di Via Roma.

    Quali sono le date e gli orari?
    Le lezioni si svolgono il 19 e 26 settembre e 3 ottobre 2026, dalle 14:30 alle 16:30.

    Quanto dura ogni lezione?
    Ogni incontro dura due ore.

    Quanto costa il corso?
    Per i soci di Nordic Walking Lonigo il costo è di 35 € per tutte e tre le lezioni.
    Per i non soci è necessario aggiungere 25 € di quota associativa annuale, per un totale di 60 €.

    È obbligatorio il certificato medico?
    Sì. È necessario il certificato medico per attività sportiva dilettantistica.

    Cosa succede in caso di pioggia?
    La lezione viene rimandata al sabato successivo.

    Se salto una lezione posso recuperarla?
    Sì. In caso di assenza è possibile accordarsi con l’istruttore per recuperare la lezione, eventualmente ripetendone i contenuti oppure prolungando una delle lezioni successive, in base alle esigenze del partecipante.

    Cosa devo portare?
    È sufficiente un abbigliamento sportivo e comodo, adatto alle condizioni meteorologiche, e scarpe comode da camminata o da ginnastica. I bastoncini saranno messi a disposizione dall’associazione.

    Durante il corso si cammina molto?
    Le lezioni alternano spiegazioni, esercizi tecnici e momenti di cammino. L’obiettivo è imparare correttamente la tecnica del Nordic Walking, non percorrere una determinata distanza.

    E se ho difficoltà a imparare la tecnica?
    Nessun problema. L’apprendimento è graduale e l’istruttore seguirà i partecipanti durante le esercitazioni, aiutandoli a correggere e migliorare il movimento.

    Posso partecipare anche se pratico già Nordic Walking?
    Sì. Il corso può essere utile anche a chi vuole migliorare o correggere la propria tecnica.

    Cosa succede dopo il corso?
    Al termine del corso, l’iscrizione all’associazione resta valida per un anno. Potrai così partecipare alle uscite quotidiane di Nordic Walking Lonigo, con il programma aggiornato ogni settimana, continuando a praticare, migliorare la tecnica e camminare in compagnia.

    È possibile partecipare alle attività dell’associazione anche dopo aver terminato il corso?
    Sì. L’iscrizione annuale consente di continuare a frequentare le attività e le uscite organizzate dall’associazione per tutto il periodo di validità dell’iscrizione.

    Come posso avere informazioni o iscrivermi?
    Per informazioni e iscrizioni puoi contattare Alberto su WhatsApp al 348 744 9492.

  • 23 agosto 2026 – Monte di Malo – Una bella giornata di Nordic Walking

    23 agosto 2026 – Monte di Malo – Una bella giornata di Nordic Walking

    Una bella giornata di sport, movimento e compagnia per gli 8 partecipanti all’escursione L’Anello del Buso della Rana.

    Un percorso che ci ha permesso di conoscere posti nuovi e angoli davvero piacevoli di Monte di Malo, camminando insieme tra boschi, contrade e sentieri. Dopo le temperature elevate dei giorni scorsi, anche il clima è stato dalla nostra parte, con una temperatura ideale per godersi pienamente l’attività all’aria aperta.

    I 7 km inizialmente previsti sono diventati 9 km, ma i chilometri in più sono stati ampiamente ripagati dai luoghi attraversati e dal piacere di camminare insieme.

    E proprio la buona compagnia è stata una delle cose più belle della giornata: passo dopo passo, chiacchiere, sorrisi e il piacere di condividere la camminata hanno reso l’escursione ancora più piacevole.

    Il traguardo finale è stato il Buso della Rana, con la sua grande imboccatura e quel fresco quasi sorprendente che ci ha accolti all’interno.

    9 km di Nordic Walking, nuovi luoghi da scoprire, movimento e tanta buona compagnia. Una giornata davvero ben riuscita

  • 30 agosto 2026 – Lumignano

    30 agosto 2026 – Lumignano

    Domenica 30 agosto proponiamo un nuovo giro ad anello a Lumignano, un percorso di circa 6 km e della durata di circa 3 ore di cammino. Il percorso si sviluppa in gran parte nel bosco, alternando tratti tranquilli a passaggi più caratteristici, con alcuni punti panoramici spettacolari e decisamente vertiginosi sulle pareti rocciose e sul territorio circostante.

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    Rispetto ai nostri consueti percorsi, questo giro presenta qualche passaggio un po’ più impegnativo e tecnico. Nulla di particolarmente difficile, ma in alcuni tratti sarà necessario procedere con un po’ più di attenzione, soprattutto in salita e in discesa e qualora il terreno fosse scivoloso. È quindi un percorso particolarmente adatto a chi ha voglia di mettersi un po’ alla prova e di vivere un’escursione dal sapore più avventuroso.

    Uno dei punti più suggestivi del percorso è quello da cui si può ammirare, incastonato nella parete rocciosa, l’Eremo di San Cassiano, un luogo davvero particolare che rende ancora più affascinante l’itinerario.

    📍 Informazioni

    Domenica 30 agosto
    🕢 Partenza ore 7:30
    📍 Ritrovo: parcheggio Saggiorato
    🥾 Distanza: circa 6 km
    ⏱️ Durata: circa 3 ore
    ⛰️ Difficoltà: media, con alcuni brevi tratti più tecnici

  • Domenica 23 agosto 2026  –                      L’Anello del Buso della Rana

    Domenica 23 agosto 2026 – L’Anello del Buso della Rana

    Un percorso di circa 7 km tra le contrade di Monte di Malo, lungo strade tranquille, sentieri nel bosco e brevi tratti collinari,tra piccoli edifici rurali, capitelli, muretti a secco e scorci sul paesaggio.

    Un itinerario semplice e piacevole, senza particolari difficoltà, da percorrere insieme con il ritmo del Nordic Walking.

    Il punto conclusivo sarà il Buso della Rana, dove il percorso arriva davanti alla grande imboccatura della grotta, uno degli elementi naturali più caratteristici della zona.

    7 km · circa 2 ore e 30 minuti · difficoltà bassa

  • 2 agosto 2026  –  Monte Novegno – La Mulattiera d’Arroccamento: dove la montagna ricorda

    2 agosto 2026 – Monte Novegno – La Mulattiera d’Arroccamento: dove la montagna ricorda

    Domenica 2 agosto il Nordic Walking Lonigo vi porterà sul Monte Novegno, lungo la storica Mulattiera d’Arroccamento, in uno dei luoghi più significativi della Prima Guerra Mondiale sul fronte vicentino.

    Tra il 1915 e il 1918, queste montagne non furono semplici cime da conquistare, ma uno dei pilastri del sistema difensivo italiano. Dopo la terribile Strafexpedition del 1916, il Monte Novegno divenne una gigantesca fortezza a cielo aperto: furono costruiti chilometri di mulattiere militari, trincee, gallerie, osservatori e fortificazioni, molte delle quali sono ancora oggi perfettamente conservate.

    Camminare qui significa ripercorrere i passi di migliaia di giovanissimi soldati arrivati da ogni parte d’Italia. Erano ragazzi con un nome, una famiglia, un mestiere, dei sogni. Strappati alle loro case e ai loro affetti, furono catapultati quassù, tra il gelo, la roccia e il fragore della guerra. Molti affrontarono queste montagne con il coraggio imposto dal dovere, ma anche con la paura negli occhi e l’incertezza nel cuore. Molti di loro non fecero mai ritorno. Oggi quei sentieri ci chiedono una sola cosa: fermarci un momento, ricordarli e custodire la loro memoria.

    È proprio lungo questi sentieri che il Nordic Walking Lonigo propone un’esperienza che va ben oltre una semplice escursione. Per noi il cammino non è soltanto attività sportiva: è un modo per conoscere la storia, leggere il paesaggio, riscoprire il territorio e condividere emozioni che difficilmente si dimenticano.

    Il ritrovo è alle ore 7.30 presso il parcheggio Eurospar di Lonigo, da dove partiremo insieme, condividendo le auto. Già da qui inizia l’esperienza NWL: non un semplice trasferimento, ma un viaggio condiviso che crea quello spirito di gruppo che rende ogni escursione ancora più speciale.

    Poi la strada sale, si stringe e diventa montagna. Gli ultimi 15 minuti si percorrono su un fondo sterrato, ben mantenuto e facilmente percorribile con una guida tranquilla, fino a raggiungere il parcheggio in quota del Primo Cancello, a circa 1500 metri di altitudine. Questo luogo prende il nome dall’antico sbarramento militare che controllava l’accesso al sistema fortificato del Novegno.

    Una breve sosta alla Malga Davanti per un caffè… poi inizierà il viaggio nel tempo.

    Da qui imboccheremo la Mulattiera d’Arroccamento. Un primo tratto attraversa un suggestivo bosco di conifere, quasi fosse un sipario che introduce lentamente al cuore della montagna. Poi, all’improvviso, il paesaggio cambia volto: compaiono le gallerie scavate nella roccia, le trincee, i camminamenti e le postazioni militari, ancora oggi incredibilmente ben conservati.

    Il percorso si sviluppa per circa 8 km, con un dislivello contenuto. La difficoltà è medio-facile, anche perché si parte già in quota, con il parcheggio a circa 1500 metri, rendendo l’escursione accessibile alla maggior parte dei camminatori. Si raggiunge così il Monte Caliano (1600 m), balcone naturale che regala magnifici panorami sulla Val Leogra, sul Pasubio e sulle Piccole Dolomiti.

    Seguendo la dorsale fortificata raggiungeremo il Forte Rivon, uno dei punti simbolo del sistema difensivo del Novegno.

    L’ex forte, oggi recuperato e gestito dai volontari dell’Associazione Storico Culturale “4 Novembre”, è diventato un accogliente punto di ristoro dove, su prenotazione entro mercoledì 29 luglio, ci verranno preparate alcune specialità della casa. Chi preferisce potrà naturalmente consumare il proprio pranzo al sacco negli spazi circostanti.

    Dopo la pausa il paesaggio cambia ancora.

    Si apre davanti a noi la Busa del Novegno, una vasta conca erbosa che regala una sensazione di libertà assoluta. Qui lo sguardo corre senza ostacoli da un versante all’altro, in uno degli scenari più aperti e caratteristici dell’intero altopiano.

    Poco oltre raggiungeremo uno dei luoghi più toccanti dell’escursione: il Cimitero Italiano della Grande Guerra, nato come campo santo improvvisato durante i drammatici giorni della Strafexpedition del 1916, per dare una degna sepoltura ai soldati caduti in questi combattimenti. Un luogo semplice, silenzioso, che invita spontaneamente al raccoglimento e al rispetto.

    La discesa ci ricondurrà infine al parcheggio del Primo Cancello, chiudendo un anello che difficilmente lascerà indifferenti.

    Ancora una volta il Nordic Walking Lonigo dimostra come il cammino possa essere molto più di un’attività sportiva. Quando possibile, propone itinerari che permettono di unire sport, cultura, natura e memoria, trasformando ogni escursione in un’occasione per conoscere il territorio, comprendere la sua storia e vivere emozioni autentiche.

    Sul Monte Novegno non si percorre semplicemente un sentiero. Si cammina dentro un capitolo della storia d’Italia… e lo si porta a casa nel cuore.

  • Domenica 19 luglio 2026 – L’Alpe Cimbra racconta: il Drago della rinascita e il Forte della memoria

    Domenica 19 luglio 2026 – L’Alpe Cimbra racconta: il Drago della rinascita e il Forte della memoria

    È stata una splendida giornata quella vissuta dai soci del Nordic Walking Lonigo sull’Alpe Cimbra, in un percorso capace di unire natura, storia, arte e convivialità.

    In undici abbiamo raggiunto Gionghi di Lavarone, punto di partenza della nostra escursione, iniziata alle ore 9.30, sotto un cielo favorevole e con una temperatura ideale per camminare.

    Fin dai primi passi il sentiero ci ha accompagnato nel cuore dei boschi dell’Alpe Cimbra, tra profumi di resina, radure luminose e scorci capaci di trasmettere tutta la bellezza di questo territorio montano. Un cammino vissuto con serenità, tra il piacere della condivisione, le chiacchiere e i sorrisi che rendono ogni uscita del Nordic Walking Lonigo un’esperienza speciale.

    La nostra meta era il Drago di Vaia, la monumentale opera in legno diventata uno dei simboli più conosciuti della rinascita delle montagne colpite dalla devastante tempesta del 2018.

    Arrivare davanti a questa straordinaria creatura di legno è stato un momento emozionante: il Drago sembra nascere direttamente dal bosco, con i suoi tronchi intrecciati che raccontano una storia di dolore e trasformazione. Nato dagli alberi abbattuti dalla furia della tempesta, oggi rappresenta la forza della natura e la capacità di ricominciare dopo una ferita profonda.

    Davanti all’opera ci siamo fermati per ammirarne i particolari, scattare fotografie e vivere un momento di raccoglimento in un luogo dove arte e natura si incontrano in modo sorprendente.

    Dopo la visita al Drago abbiamo fatto ritorno a Gionghi di Lavarone per il pranzo, un piacevole momento di convivialità e amicizia, dove abbiamo potuto rilassarci e condividere le emozioni della mattinata.

    La giornata è proseguita con la visita al Forte Belvedere Gschwent, l’originale Werk Gschwent, una delle più imponenti e meglio conservate fortificazioni austro-ungariche della Prima Guerra Mondiale.

    La sua presenza austera, immersa nel paesaggio dell’Alpe Cimbra, ci ha riportato indietro nel tempo, facendoci percepire il legame profondo tra queste montagne e la storia che le ha attraversate. Un luogo che ancora oggi racconta il valore della memoria e delle vicende vissute su questi sentieri.

    Nel corso della stessa giornata abbiamo incontrato due simboli profondamente diversi, ma uniti da un filo comune.

    Da una parte il Drago di Vaia, nato da una tempesta recente e diventato simbolo di rinascita. Dall’altra il Forte Belvedere Gschwent (Werk Gschwent), testimone silenzioso di una guerra lontana e delle ferite lasciate dall’uomo sulle montagne.

    Due luoghi, due storie, due ferite diverse. Eppure entrambi ci ricordano che il tempo può trasformare il dolore in memoria, la distruzione in consapevolezza e le difficoltà in nuove possibilità.

    Camminare significa anche questo: non solo raggiungere una meta, ma imparare ad ascoltare le storie che la natura e la storia continuano a raccontarci, passo dopo passo.

    Un’altra bella esperienza da aggiungere al nostro cammino associativo, fatta di luoghi da scoprire, emozioni da condividere e amicizie che si rafforzano lungo il percorso.

    Alla prossima avventura con il Nordic Walking Lonigo!

  • 12 luglio 2026  –  A Durlo, tra boschi, leggende e… tante Anguane!

    12 luglio 2026 – A Durlo, tra boschi, leggende e… tante Anguane!

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    Domenica 12 luglio il Nordic Walking Lonigo ci ha portato alla scoperta di uno degli angoli più affascinanti delle nostre montagne: un percorso ad anello tra i boschi di Durlo, dove natura, acqua e antiche storie si intrecciano.

    Eravamo in 12 partecipanti e ben 8 erano le nostre “Anguane”, una presenza decisamente in tema con i luoghi attraversati e con le leggende che ancora oggi raccontano di queste misteriose creature dei boschi.

    La giornata ci ha regalato condizioni ideali per camminare: temperature piacevoli nonostante l’umidità, tanta frescura tra gli alberi e un ambiente che invitava a rallentare e godersi ogni passo.

    Il percorso, più lungo rispetto alle nostre abituali uscite domenicali, ha richiesto un po’ di impegno, ma le soddisfazioni non sono mancate. La Purga di Durlo, le antiche contrade, i sentieri immersi nel verde e soprattutto il magnifico Bosco delle Fade, con i suoi altissimi faggi che sembrano formare una vera cattedrale naturale, hanno accompagnato il nostro cammino.

    Abbiamo raggiunto anche la Cascata delle Fade che, nonostante la pioggia caduta durante la notte, si presentava con una portata ridotta ai minimi termini. Un segno evidente di quanto la lunga assenza di precipitazioni abbia messo a dura prova anche questi ambienti normalmente ricchi d’acqua.

    Dopo la pausa pranzo al sacco, momento di condivisione e allegria immersi nel bosco, abbiamo proseguito verso il Buso delle Anguane, una cavità naturale avvolta da racconti e leggende popolari. Un luogo particolare, dove il confine tra natura e fantasia sembra ancora oggi molto sottile.

    Tra boschi, ruscelli, antiche contrade e panorami nascosti abbiamo completato un anello un po’ più lungo rispetto alle nostre abitudini, ma capace di regalarci grandi soddisfazioni.

    Una giornata intensa, fatta di passi, sorrisi e nuove scoperte, che ancora una volta ci ricorda quanto sia bello andare alla ricerca di luoghi speciali insieme al Nordic Walking Lonigo.

  • Domenica 19 luglio  –  Il Drago di Vaia: una camminata tra natura, arte e rinascita

    Domenica 19 luglio – Il Drago di Vaia: una camminata tra natura, arte e rinascita

    Domenica 19 luglio 2026 il Nordic Walking Lonigo ci porterà in un luogo dove la montagna racconta una storia speciale: un viaggio tra i boschi dell’Alpe Cimbra, alla scoperta del suggestivo Drago di Vaia, una delle opere di land art più emozionanti nate dal rapporto tra uomo e natura.

    Partiremo alle ore 7.30 dal parcheggio Eurospar di Lonigo per raggiungere Gionghi di Lavarone, punto di partenza della nostra giornata.

    Prima di iniziare il cammino ci concederemo un momento di convivialità con una colazione in un tipico locale della zona, il modo migliore per assaporare fin da subito l’atmosfera dell’altopiano e prepararci a vivere una nuova avventura insieme.

    Da Gionghi prenderà il via il nostro percorso di circa 7 chilometri, un itinerario piacevole immerso nei boschi dell’Alpe Cimbra, tra sentieri tranquilli, profumi di montagna e paesaggi capaci di regalare emozioni ad ogni passo.

    La nostra meta sarà il Drago di Vaia, una straordinaria scultura realizzata con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018. Un’opera imponente che non è soltanto da ammirare, ma soprattutto da ascoltare: racconta la forza della natura, il dolore di una ferita profonda e, allo stesso tempo, la capacità della montagna di rinascere trasformando una tragedia in un messaggio di speranza.

    Davanti a questa creatura di legno, nata dalle radici e dai tronchi del bosco ferito, ci fermeremo per ammirare i dettagli, scattare qualche fotografia e vivere un momento speciale immersi in un ambiente unico.

    Come sempre nelle nostre uscite, il cammino sarà anche occasione per scoprire il territorio, la sua storia e le sue tradizioni, condividendo il piacere di stare insieme e di vivere la montagna con lo spirito del Nordic Walking.

    Al termine dell’escursione ci aspetterà un altro momento importante della giornata: il pranzo in ristorante, dove potremo rilassarci, raccontare le emozioni vissute lungo il percorso e concludere questa esperienza all’insegna della buona compagnia.

    Una domenica da vivere lentamente, passo dopo passo, lasciandosi sorprendere dai boschi dell’Alpe Cimbra e da un simbolo che ci ricorda una cosa importante: anche dopo una grande tempesta, la natura sa trovare la strada per rinascere.

    Il Nordic Walking Lonigo vi aspetta per condividere insieme questa nuova emozionante avventura.

    Per motivi organizzativi, la prenotazione del ristorante deve essere comunicata a Chiara al numero 347 8856150, anche tramite WhatsApp, entro giovedì alle ore 12.

  • 18 -19 luglio 2026  –  Una tradizione che continua: Nordic Walking Lonigo alla Sagra di Monticello

    18 -19 luglio 2026 – Una tradizione che continua: Nordic Walking Lonigo alla Sagra di Monticello

    Ci sono appuntamenti che, anno dopo anno, diventano una bella tradizione. Uno di questi è la partecipazione del Nordic Walking Lonigo alla Sagra di Monticello di Lonigo, in programma sabato 18 e domenica 19 luglio.

    Anche quest’anno saremo presenti con il nostro spirito di gruppo, la voglia di stare insieme e la passione per il cammino, condividendo con la comunità due giornate all’insegna dell’amicizia, del movimento e della convivialità.

    Il momento centrale sarà sabato alle ore 18.30, con la nostra camminata di Nordic Walking di circa 1 ora e 30 minuti: un’occasione speciale per ritrovarsi, camminare insieme e far conoscere la nostra associazione a chi desidera avvicinarsi a questa splendida disciplina.

    Al termine della camminata, per chi lo desidera, la serata continuerà presso lo stand gastronomico, tra buon cibo, sorrisi e la piacevole atmosfera della sagra.

    Invitiamo tutti i soci, gli amici e i simpatizzanti del Nordic Walking Lonigo a partecipare e a condividere questo momento con noi. La presenza di ciascuno contribuisce a rendere il gruppo più forte, più visibile e ancora più unito.

    Passate parola e portate amici e familiari: facciamo vedere la forza, l’entusiasmo e il cuore del Nordic Walking Lonigo. Più saremo, più bella sarà la nostra festa!

  • 5 luglio 2026 – Monte Finonchio e Guardia: una giornata che profuma di bosco, panorami e bellezza condivisa

    5 luglio 2026 – Monte Finonchio e Guardia: una giornata che profuma di bosco, panorami e bellezza condivisa

    Ci sono giornate che non sono solo escursioni, ma esperienze che restano addosso. Quella vissuta dal Nordic Walking Lonigo tra Serrada di Folgaria, il Monte Finonchio e Guardia di Folgaria è stata proprio una di queste.

    Il viaggio è iniziato all’alba, dal parcheggio Eurospar, con quell’attesa leggera che precede le belle avventure. Arrivati a Serrada, siamo stati accolti dalla nostra istruttrice Carla e Adriano con un gesto che ha subito scaldato l’atmosfera: caffè e torta fatta in casa, condivisi tra sorrisi e chiacchiere. Un benvenuto semplice ma autentico, capace di creare gruppo ancora prima di iniziare a camminare.

    Poi, un passo dopo l’altro, siamo entrati nel bosco.

    Il sentiero verso il Monte Finonchio ci ha avvolti fin da subito: aria fresca, profumo di resina, silenzio rotto solo dal ritmo dei bastoncini. Un percorso ideale per il Nordic Walking, dolce ma continuo, che permette di camminare davvero dentro la natura, senza fretta.

    E poi, il momento che tutti aspettano.

    Dopo il primo tratto tra gli alberi, il bosco si apre all’improvviso e lascia spazio ai Prà del Finonchio. È uno di quei luoghi che non si raccontano facilmente: bisogna vederli. Ampie radure sospese tra cielo e montagna, nate da antichi boschi trasformati nei secoli in prati da fienagione. Qui il paesaggio si allarga, la luce cambia, e per un attimo tutto sembra più semplice.

    Da lì il cammino prosegue verso il Rifugio Filzi, affacciato su una delle viste più ampie dell’Alpe Cimbra. La Valle dell’Adige si apre sotto di noi e il tempo, per un po’, si ferma davvero. Il pranzo al rifugio diventa parte dell’esperienza: sapori trentini, convivialità, tavoli condivisi e quella sensazione bella di essere esattamente dove si dovrebbe essere.

    Ma la montagna continua a sorprendere.

    Dopo la sosta, una deviazione ci porta ai ruderi della chiesetta di Santa Cristina. Nel silenzio del bosco, questo piccolo luogo racconta una storia antica fatta di comunità, fede e montagna. È una tappa breve, ma intensa, che aggiunge profondità al cammino.

    Il rientro verso Serrada è dolce, quasi rilassato, con la mente ancora piena di immagini e panorami.

    E quando sembra finita, la giornata regala ancora un ultimo regalo.

    In auto raggiungiamo Guardia di Folgaria, il “paese dipinto”. Qui ogni casa è una tela, ogni muro una storia: i murales trasformano il borgo in un percorso artistico che sorprende ad ogni passo.

    Nel tardo pomeriggio si rientra a casa, ma con qualcosa in più nello zaino: aria buona, paesaggi che restano negli occhi, e quella sensazione difficile da spiegare ma facile da riconoscere… quella di una giornata vissuta davvero.

    Perché il Nordic Walking non è solo camminare. È scoprire luoghi così, insieme.

  • Domenica 12 luglio 2026  –  Durlo, il Bosco delle Fade e il Buso dele Anguane: tra natura, acqua e leggende

    Domenica 12 luglio 2026 – Durlo, il Bosco delle Fade e il Buso dele Anguane: tra natura, acqua e leggende

    Domenica 12 luglio 2026 il Nordic Walking Lonigo propone un’altra splendida avventura tra natura, movimento e scoperta del territorio, con una nuova escursione ad anello da Durlo che unisce boschi, acqua e antiche contrade in un contesto di grande fascino.

    Ritrovo alle ore 8.00 al park Eurospar di Lonigo e partenza in auto verso Durlo, con circa un’ora di viaggio.

    Il percorso si sviluppa per circa 10 km quasi interamente immersi nei boschi. Trattandosi di un itinerario più lungo rispetto alle nostre abituali uscite domenicali, è prevista una pausa pranzo al sacco, che ci permetterà di goderci con calma la giornata e gli splendidi ambienti attraversati.

    L’itinerario è vario e in alcuni tratti richiederà un po’ di impegno, ma saprà ripagare ogni sforzo con paesaggi di grande fascino. Tra i 600 e gli 800 metri di quota, il bosco e l’altitudine regalano un’aria fresca, a tratti quasi freddina, un vero sollievo nelle giornate estive più calde.

    Fin dai primi passi aggireremo la caratteristica Purga di Durlo, singolare altura dalla forma conica che domina il paesaggio circostante, per raggiungere la contrada Pasquali. Da qui entreremo nel suggestivo Bosco delle Fade, uno degli angoli più affascinanti dell’intero percorso.

    In questo luogo incantato svettano altissimi faggi che, con i loro tronchi slanciati e le ampie chiome, formano una vera cattedrale naturale. Il sottobosco, pulito e ordinato, lascia spazio alla luce e allo sguardo, creando un ambiente di rara armonia. È un bosco che trasmette pace agli occhi e allo spirito, dove il tempo sembra rallentare e il cammino diventa contemplazione.

    Proprio all’interno del bosco si incontra anche la suggestiva Cascata delle Fade, un piccolo salto d’acqua nascosto tra la vegetazione, che aggiunge un ulteriore tocco di magia a questo ambiente già di per sé straordinario.

    Non è difficile capire perché attorno a questi luoghi siano nate tante leggende. Qui la tradizione popolare ha intrecciato nei secoli antiche credenze pagane e simboli della cristianità, dando vita a racconti di fate, anguane e misteriose presenze del bosco.

    Proseguendo il cammino incontreremo altri splendidi ambienti forestali, attraversati da ruscelli limpidi, piccoli salti d’acqua e cascatelle che accompagnano il percorso con il loro mormorio costante, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più fresca e suggestiva.

    Attraversando sempre sentieri immersi nel verde raggiungeremo la contrada Zordani e successivamente la contrada Micheletti, da dove partirà la deviazione verso il suggestivo Buso delle Anguane. Da queste parti, compatibilmente con l’orario di percorrenza, effettueremo anche la nostra pausa pranzo al sacco, immersi nella tranquillità del bosco.

    Il Buso delle Anguane è una cavità naturale che può essere attraversata a piedi e conduce a una seconda apertura affacciata sulla valle, regalando scorci particolarmente suggestivi. Attorno a questo luogo sono nate alcune delle leggende più affascinanti della zona. Si raccontava che qui dimorassero le anguane, misteriose creature legate all’acqua e alla notte, protagoniste dei racconti tramandati durante i lunghi filò invernali. Tra grotte, sorgenti e boschi ombrosi, il confine tra realtà e fantasia sembrava assottigliarsi, alimentando un patrimonio di storie che ancora oggi accompagna il visitatore.

    Ritornati alla contrada Micheletti, riprenderemo il percorso principale scendendo verso la contrada Lace e infine rientreremo a Durlo, completando un anello che unisce boschi maestosi, acque sorgive, frescura montana, antiche contrade e luoghi dove natura, storia e leggenda continuano a intrecciarsi.

  • Delegazione del N.W.Lonigo all’Ospedale Gaslini di Genova  – 25 giugno 2026

    Delegazione del N.W.Lonigo all’Ospedale Gaslini di Genova – 25 giugno 2026

    Giovedì 25 giugno 2026 i quattro camminatori dell’ Associazione Noi per Voi hanno raggiunto l’ultima tappa del loro straordinario cammino da Trieste a Genova intriso di fatica, sacrificio e determinazione sventolando la loro bandiera.
    In questa occasione una rappresentanza del Nordic Walking Lonigo composta da quattro nostri camminatori si è recata a Genova presso l’Istituto Gaslini per festeggiare assieme a tante Penne Nere, volontari e donatori il loro arrivo.

    Breve cronistoria:
    da alcuni anni un gruppo di camminatori dell’ Associazione Noi per Voi di Masone (GE) organizza “La Camminata per i Bambini – Luce del Futuro” con partenza da Trieste (Ospedale Burlo) ed arrivo a Genova (Ospedale Pediatrico Gaslini) per raccogliere fondi a favore delle cure per i piccoli pazienti dei due Ospedali.
    Fin dalla loro prima camminata sono sempre stati ospitati a Lonigo (una delle 47 tappe del tratto Trieste – Genova per totali 994 km)
    Quest’anno ci è stato chiesto se anche la nostra associazione Nordic Walking Lonigo fosse interessata a contribuire alla raccolta fondi per questa lodevole Impresa in occasione del loro passaggio a Lonigo: la risposta è stata sì, certamente. Così abbiamo organizzato per il giorno 24 maggio 2026 (tappa del cammino a Lonigo) una cena tra i nostri iscritti e loro denominata “Paella Solidale”. Eravamo in 62 ed abbiamo raccolto in tutto 900€ comprensiva anche del contribuito della nostra Associazione. E’ stata una serata speciale ricca di emozioni varie, contornata dai loro resoconti del cammino e diversa dalla solita cena in quanto ci siamo resi conto che stavamo nel nostro piccolo contribuendo ad una raccolta fondi per una nobile causa, aiutare i bambini ammalati e le loro famiglie durante la degenza in Ospedale. Appartenere alla nostra associazione, che pratica una bellissima disciplina (camminare tra amici) ci riserva sempre delle sorprese questa è una di quelle: aiutare. Un grazie di cuore.

    Di seguito alcune foto scattate all’arrivo presso l’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova. Un ringraziamento speciale ai nostri rappresentanti ritornati a casa pieni di gioia ed entusiasti per l’accoglienza ricevuta, consapevoli di essere entrati a contatto diretto con i responsabili di una realtà difficile e dolorosa sotto certi punti di vista ma allo stesso tempo fiduciosi dei progressi nella ricerca medica supportata anche dalle offerte di tutti i benefattori. Forza bambini arrivederci al prossimo anno.

  • 5 luglio 2026 – Camminata di Nordic Walking a Serrada di Folgaria nel cuore dell’Alpe Cimbra tra boschi, silenzi e panorami d’alta quota

    5 luglio 2026 – Camminata di Nordic Walking a Serrada di Folgaria nel cuore dell’Alpe Cimbra tra boschi, silenzi e panorami d’alta quota

    Il Nordic Walking Lonigo propone una nuova uscita in uno degli scenari più affascinanti del Trentino: Serrada di Folgaria, nel cuore dell’Alpe Cimbra, a circa 1.250 metri di altitudine, dove la montagna si apre in paesaggi ampi e luminosi.

    Una camminata pensata per il passo del Nordic Walking, con un percorso regolare e progressivo che permette di entrare in sintonia con il territorio senza strappi, seguendo il ritmo naturale del bosco.

    Monte Finonchio: la montagna dolce dell’Alpe Cimbra

    Il percorso conduce al Monte Finonchio (1.603 m), una delle cime più caratteristiche dell’Alpe Cimbra. È una montagna dal profilo morbido, molto amata dagli escursionisti perché alterna tratti nel bosco a vaste aperture panoramiche, senza mai risultare impegnativa o tecnica.

    Il Finonchio è una montagna modellata nel tempo dall’incontro tra natura e attività umana: boschi di abete e larice si alternano a radure e pascoli d’alta quota, creando un paesaggio vario e continuo, ideale per il passo regolare del Nordic Walking.

    Dalla vetta e dai suoi versanti, nelle giornate limpide, lo sguardo spazia dalla Valle dell’Adige fino al gruppo del Brenta, passando per il Pasubio e le montagne della Vallagarina.

    I Prà del Finonchio

    Dopo circa un’ora e mezza di cammino si attraversano i suggestivi Prà del Finonchio, ampie radure d’alta quota immerse nella luce. Un tempo queste aree erano boschi, poi progressivamente disboscati nei secoli per ricavarne prati destinati alla fienagione e alla vita rurale di montagna. Oggi rappresentano uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio del Finonchio.

    Il Rifugio Filzi e la sua storia

    La salita conduce al Rifugio Filzi, posto a circa 1.603 metri di quota, in posizione panoramica sulla Valle dell’Adige.

    Il rifugio nasce da un progetto del 1912, interrotto dalla Prima guerra mondiale e ripreso dalla SAT nel dopoguerra. Viene inaugurato nel 1930 e dedicato ai fratelli Fabio e Fausto Filzi. Distrutto durante la Seconda guerra mondiale, viene ricostruito e riaperto nel 1957. Oggi è un punto di riferimento per escursionisti e camminatori, con cucina semplice di montagna e ampi spazi esterni panoramici.

    Qui sarà possibile pranzare al sacco oppure usufruire del rifugio (previa prenotazione del pranzo).

    Rientro tra natura e memoria

    La discesa verso Serrada si svolge con passo tranquillo, con una breve deviazione che porta ai ruderi della prima chiesetta di Santa Cristina. Il sito conserva le tracce dell’antico luogo di culto documentato già nel XV secolo, poi abbandonato con la costruzione della nuova chiesa nel paese nel XVII secolo. Oggi resta un luogo silenzioso immerso nel bosco, carico di memoria e atmosfera.

    Informazioni pratiche e organizzative

    La partenza è fissata alle ore 7:30 dal parcheggio Eurospar. All’arrivo a Serrada saremo accolti per una pausa caffè a casa della nostra istruttrice Carla, un momento conviviale prima di iniziare la camminata.

    Per la prenotazione del pranzo al Rifugio Filzi è necessario contattare Carla al numero 346 222 4823, anche via WhatsApp in privato, il prima possibile.

    È consigliato raggrupparsi e condividere le auto per il viaggio, così da ottimizzare gli spostamenti e vivere fin da subito lo spirito di gruppo della giornata.

    Pomeriggio facoltativo tra i colori di Guardia

    Al termine dell’escursione e del rientro a Serrada, potremmo raggiungere in auto Guardia di Folgaria, a circa 4 km di distanza. Il borgo, conosciuto come il “paese dipinto”, è celebre per i suoi murales che trasformano le case in un percorso artistico a cielo aperto.

    Una giornata completa tra natura, movimento e panorami d’alta quota nel cuore autentico dell’Alpe Cimbra.

  • 24 giugno 2026 – Dieci anni di cammino insieme: una serata per celebrare il Nordic Andos

    24 giugno 2026 – Dieci anni di cammino insieme: una serata per celebrare il Nordic Andos

    Mercoledì 24 giugno 2026, presso la Pizzeria La Porziuncola di Lonigo, si è svolta una piacevole serata conviviale organizzata per festeggiare il decimo anniversario del gruppo Nordic Andos.

    Un’occasione speciale per ritrovarsi, condividere ricordi ed esperienze e celebrare un percorso iniziato dieci anni fa, che ha visto tante persone avvicinarsi al Nordic Walking come strumento di benessere, movimento e socializzazione.

    Ospiti d’onore della serata sono stati Franca Volpato, ideatrice e fondatrice del progetto Nordic Andos, e Graziano Pozzan, che collaborò con lei alla nascita del gruppo. La loro presenza ha offerto l’opportunità di ripercorrere le origini di questa bella esperienza e di ricordare il cammino compiuto in un decennio di attività.

    Nel corso della serata ha voluto portare il proprio saluto anche il presidente dell’associazione, Giandomenico Soso, che ha raggiunto il gruppo per condividere questo importante momento celebrativo.

    Tra una pizza, tante chiacchiere e numerosi ricordi, l’atmosfera è stata quella che da sempre caratterizza il Nordic Andos: amicizia, semplicità, voglia di stare insieme e piacere di condividere una passione comune.

    A rendere ancora più speciale la serata è stata la sorpresa finale: una splendida torta celebrativa decorata con i loghi di ANDOS e Nordic Walking Lonigo e dedicata a Franca Volpato e Graziano Pozzan, come segno di gratitudine per aver dato vita a un progetto che negli anni ha coinvolto e accompagnato tante persone lungo i sentieri del benessere.

    Dieci anni rappresentano un traguardo significativo, ma anche un punto di partenza per continuare a promuovere i valori che hanno ispirato la nascita del gruppo: movimento, salute, condivisione e amicizia. Una serata semplice e genuina che ha saputo racchiudere lo spirito di un’esperienza umana e sportiva che continua ancora oggi a camminare con entusiasmo.