Autore: Alberto Dorsali

  • 21 giugno 2026 – Tra storia, cultura e paesaggio: il Nordic Walking Lonigo alla scoperta di Luvigliano

    21 giugno 2026 – Tra storia, cultura e paesaggio: il Nordic Walking Lonigo alla scoperta di Luvigliano

    L’uscita domenicale del Nordic Walking Lonigo, che ha visto la partecipazione di 20 camminatori, ha proposto un’esperienza particolarmente ricca di contenuti, confermando una delle caratteristiche che da sempre contraddistingue l’associazione: la continua ricerca di itinerari che sappiano unire attività fisica, conoscenza del territorio e approfondimento culturale.

    La giornata è stata impreziosita da un filo conduttore inatteso ma estremamente significativo: il legame tra il territorio di partenza e la storia della Luxardo. Anche nel nostro territorio, a Lonigo, in particolare nella zona di Monticello, sono presenti coltivazioni di marasche destinate proprio alla produzione Luxardo. In un certo senso, senza volerlo, il gruppo ha ripercorso idealmente l’intera filiera: dal campo alla fioritura, dalla maturazione alla raccolta, fino alla trasformazione e alla storia industriale raccontata a Torreglia.

    La mattinata è iniziata infatti con la visita al Museo Luxardo di Torreglia, moderno museo d’impresa dedicato alla storia della celebre famiglia e del suo prodotto simbolo, il Maraschino. Attraverso documenti, fotografie, oggetti d’epoca e testimonianze, i partecipanti hanno potuto ripercorrere oltre due secoli di vicende imprenditoriali e umane, dalla fondazione dell’azienda nella Zara dalmata del 1821 fino alla rinascita nei Colli Euganei dopo le drammatiche vicende della Seconda Guerra Mondiale e dell’esodo giuliano-dalmata.

    Una visita che ha permesso di conoscere non solo la storia di un marchio conosciuto a livello internazionale, ma anche una pagina importante della storia dell’Adriatico orientale, fatta di tradizioni, commerci, innovazione e capacità di ripartenza.

    Terminata la visita, il gruppo ha indossato scarpe e bastoncini per affrontare il suggestivo Sentiero delle Terre Bianche di Luvigliano, uno degli itinerari più caratteristici dei Colli Euganei. Il percorso attraversa ambienti diversi, tra vigneti, uliveti, boschi e affioramenti geologici che danno il nome al sentiero, offrendo continui spunti di osservazione sul paesaggio e sulla sua evoluzione nel tempo.

    Lungo il cammino non sono mancati scorci suggestivi sul borgo di Luvigliano e sulla Villa dei Vescovi, intravista dall’alto tra il verde delle colline e successivamente costeggiata nel tratto finale dell’escursione.

    Più che una semplice camminata, quella di oggi è stata un’occasione per leggere il territorio attraverso le sue molteplici sfaccettature. Il legame tra agricoltura, storia e cultura è apparso evidente: dalle marasche coltivate a pochi chilometri di distanza fino alla loro trasformazione in un prodotto iconico conosciuto nel mondo, in un percorso ideale che unisce campagna, industria e memoria storica.

    Il Nordic Walking Lonigo continua così a promuovere un modo di camminare che va oltre l’aspetto sportivo: ogni uscita diventa un’opportunità per scoprire nuovi luoghi, comprenderne la storia e apprezzarne il valore culturale, trasformando ogni passo in un’esperienza di conoscenza e condivisione.

    Una giornata intensa e appagante, che ha lasciato ai partecipanti non solo i benefici del movimento all’aria aperta, ma anche la consapevolezza di quanto il territorio locale e quello euganeo siano legati da fili storici, agricoli e culturali profondi e spesso sorprendenti.

  • Domenica 28 giugno – Nordic Walking a Pozzolo – Anello tra lo Scaranto Berico e i Covoli di San Donato

    Domenica 28 giugno – Nordic Walking a Pozzolo – Anello tra lo Scaranto Berico e i Covoli di San Donato

    Nordic Walking Lonigo presenta un nuovo giro, frutto di un’idea maturata sul territorio e di un percorso di valorizzazione dello stesso. Da Pozzolo, nel cuore dei Colli Berici, prende avvio un nuovo anello di Nordic Walking che si sviluppa tra ambienti progressivamente più raccolti e suggestivi, dal borgo allo scaranto, fino ai Covoli di San Donato e al rientro tra i versanti collinari.


    Lo scaranto di Pozzolo: il passaggio dentro la collina

    Appena lasciato l’abitato, il sentiero si infila nello scaranto di Pozzolo e il paesaggio cambia immediatamente respiro.

    La luce si fa più filtrata, il bosco si stringe e il rumore del mondo esterno si attenua fino quasi a sparire. Il cammino non è più “fuori”, ma “dentro” la collina. Si ha la sensazione di entrare in un luogo che protegge, che avvolge, che rallenta senza chiedere permesso.

    Il passo diventa più regolare, quasi istintivo. Il terreno guida, il vallone accompagna. Ai lati, la roccia affiora come una presenza antica, mentre il bosco sembra chiudersi alle spalle di chi passa, come se lo scaranto custodisse il proprio silenzio.

    È un tratto che induce concentrazione e ascolto: il ritmo dei bastoncini e il respiro diventano gli unici riferimenti. Non c’è fretta, perché qui il tempo sembra scorrere diversamente.

    La fatica fisica del cammino trova qui la sua piena ricompensa. Ogni sforzo si trasforma in presenza, ogni passo in consapevolezza. Non è una fatica che toglie, ma una fatica che restituisce: più si avanza, più il paesaggio si apre dentro, lasciando spazio a emozioni semplici e profonde, fatte di silenzio, natura e respiro.


    Monte Tondo: il suono del paesaggio

    Salendo verso Monte Tondo, il paesaggio si apre e cambia completamente atmosfera. Qui il bosco si dirada e la collina respira più ampia, lasciando spazio alla luce e al vento.

    In certi tratti, soprattutto nelle ore più calde, il silenzio viene improvvisamente riempito dal canto delle cicale. Non è un semplice rumore di fondo, ma una presenza viva, quasi un concerto naturale: una sinfonia estiva che avvolge il cammino e si mescola al fruscio del vento tra gli alberi. Il contrasto tra il silenzio dello scaranto e questa esplosione sonora rende il passaggio ancora più intenso, come se il paesaggio avesse due voci diverse.


    I Covoli di San Donato e la leggenda della sorgente

    Uscendo dal percorso boschivo si raggiungono i Covoli di San Donato, cavità naturali nella parete rocciosa, accanto alla piccola chiesa.

    La tradizione popolare racconta che San Donato abbia fatto scaturire l’acqua dalla roccia, dando origine a una sorgente miracolosa nei pressi dei covoli. Una leggenda che ancora oggi accompagna il luogo, dove la pietra sembra conservare una memoria più antica del tempo.


    Il rientro a Pozzolo

    Dal complesso dei Covoli il sentiero prosegue su tratti campestri e boschivi che riportano gradualmente verso Pozzolo. Il paesaggio si riapre lentamente, passando da ambienti più chiusi a visuali più ampie sui Colli Berici, fino al ritorno nel borgo di partenza.


    Un percorso tra ombra, suono e racconto

    Un itinerario di Nordic Walking che attraversa uno degli ambienti più caratteristici dei Colli Berici: lo scaranto di Pozzolo, con il suo silenzio raccolto, il passaggio su Monte Tondo, dove il paesaggio si riempie del canto delle cicale, e i Covoli di San Donato, dove la leggenda della sorgente continua a dare voce alla roccia.

  • Domenica 21 giugno 2026     –                                                                             “La Terra delle Marasche”

    Domenica 21 giugno 2026 – “La Terra delle Marasche”

    Sentiero delle terre bianche a Luvigliano di Torreglia

    Un’escursione speciale per i nostri camminatori!

    Questa volta ci sposteremo sui Colli Euganei per percorrere il suggestivo “Sentiero delle Terre Bianche”. Il tema della giornata saranno le marasche, i famosi frutti che vengono coltivati anche a Monticello di Lonigo per rifornire la storica azienda Luxardo.
    Al termine della camminata, concluderemo l’esperienza con una visita gratuita presso il Museo Luxardo, per scoprire la storia e la tradizione legate a questo straordinario frutto.

    • Data: Domenica 21 giugno
    • Partenza: ore 8:00 dal parcheggio Saggiorato • Ritorno previsto: ore 12:30 circa
    • Visita al Museo Luxardo: GRATUITA
      ⚠️ IMPORTANTE PER LA PRENOTAZIONE: Per poter organizzare al meglio l’ingresso al museo, ho bisogno di ricevere le vostre adesioni entro una settimana da oggi (termine massimo domenica 14 giugno) a Chiara 📞347 88 56 150

    Nota di gruppo: Un grazie di cuore a chi si renderà disponibile con la propria auto! Il vostro aiuto permetterà di condividere il viaggio e renderà possibile la partecipazione anche a chi è sprovvisto di mezzo proprio, in pieno spirito di condivisione.

  • Tra boschi, pietra e memoria: l’anello di Pozzolo, San Germano e Cava Strenghe.   Oggi 14 giugno 2026

    Tra boschi, pietra e memoria: l’anello di Pozzolo, San Germano e Cava Strenghe. Oggi 14 giugno 2026

    Ci sono camminate che regalano panorami, e altre che raccontano storie. L’uscita di oggi ci ha donato entrambe le cose.

    Partiti da Pozzolo, in dieci, con l’entusiasmo e l’armonia che contraddistinguono ormai il nostro gruppo, abbiamo imboccato sentieri che si snodano tra campi, prati e boschi sui colli che dominano la Val Liona. Il cielo leggermente velato ha reso la giornata particolarmente gradevole: una luce morbida accompagnava il cammino e la temperatura era semplicemente perfetta per godersi ogni passo senza fretta.

    Salendo lungo gli antichi percorsi che attraversano queste colline, abbiamo incontrato una delle testimonianze più affascinanti della civiltà contadina dei Berici: i casotti di pietra del sentiero di San Germano.

    Oggi appaiono quasi come misteriosi rifugi nascosti tra gli alberi, ma fino ai primi anni del Novecento erano parte integrante della vita quotidiana di queste colline. Allora il paesaggio era molto diverso da quello che vediamo oggi: gran parte dei versanti era coltivata, i boschi erano meno estesi e ogni appezzamento di terreno veniva sfruttato per ricavarne sostentamento.

    I casotti, costruiti pazientemente a secco con le pietre raccolte nei campi, servivano come ricovero per contadini e pastori, deposito per gli attrezzi o riparo durante i temporali. Erano il simbolo di una vita dura, fatta di lavoro e di profondo legame con la terra.

    Poi arrivò il cambiamento. Con l’abbandono progressivo delle campagne e il trasferimento di molte famiglie verso le città e le fabbriche, i campi vennero lasciati a sé stessi. Anno dopo anno il bosco riprese possesso delle colline, cancellando vigne, terrazzamenti e coltivazioni. Ma non riuscì a cancellare tutto. Tra gli alberi sono rimasti i casotti e gli antichi sentieri, come pagine di un libro di storia rimaste aperte nel cuore dei Berici.

    Camminando in quei luoghi si ha quasi l’impressione di attraversare due epoche contemporaneamente: quella della natura che ha riconquistato il proprio spazio e quella degli uomini che per secoli hanno vissuto e lavorato su queste pendici.

    Il momento più suggestivo della giornata è stato però l’arrivo alla Cava Strenghe.

    Improvvisamente il bosco si apre e compare l’enorme ingresso scavato nella pietra bianca dei Colli Berici. Una presenza imponente, quasi monumentale, che lascia senza parole. Questa cava ha rappresentato per molti anni una preziosa risorsa per il territorio: da qui veniva estratta la pietra utilizzata nelle costruzioni rurali e negli edifici che ancora oggi caratterizzano molti paesi della zona.

    Entrare nella cava significa entrare in un altro mondo. I rumori del bosco scompaiono, la luce si attenua e il silenzio diventa protagonista. E insieme al silenzio arriva anche il freddo. Se all’esterno la temperatura era ideale, all’interno della montagna l’aria era decisamente più fresca, tanto da sorprendere più di qualcuno. Una sensazione quasi irreale, che ha reso ancora più affascinante l’esplorazione di questo luogo straordinario.

    Tra racconti, fotografie e momenti di meraviglia, il gruppo ha proseguito il cammino condividendo non solo il sentiero ma anche emozioni, curiosità e sorrisi. Dieci persone diverse unite dalla stessa passione per il movimento, la natura e la scoperta del territorio.

    Quando siamo rientrati a Pozzolo, il percorso era terminato, ma restavano negli occhi e nel cuore le immagini della giornata: il verde dei boschi, i panorami sulla Val Liona, i casotti sopravvissuti al passare del tempo e l’oscura maestà della Cava Strenghe.

    Perché certi sentieri non si limitano a portarci da un punto all’altro. Ci accompagnano dentro la storia di un territorio e ci ricordano che, tra le pietre lasciate dagli uomini e gli alberi cresciuti dopo di loro, il tempo continua a scrivere il suo racconto.

  • Domenica 14 giugno 2026  –  Pozzolo, Bosco, Boro e Cava Strenghe: un viaggio tra natura, storia e paesaggi nascosti

    Domenica 14 giugno 2026 – Pozzolo, Bosco, Boro e Cava Strenghe: un viaggio tra natura, storia e paesaggi nascosti

    L’uscita di domenica ci porterà sui dolci colli a est della Val Liona, in un territorio che conserva ancora il fascino autentico della campagna vicentina. Cammineremo tra vigneti ordinati, uliveti che richiamano atmosfere quasi mediterranee e tratti di bosco ombreggiato, seguendo sentieri che si alternano tra panorami aperti e angoli più raccolti e silenziosi.

    Il percorso ad anello ci condurrà attraverso un paesaggio modellato nei secoli dal lavoro dell’uomo e dalla forza della natura. Attraverseremo antiche contrade, vecchie strade rurali e zone dove il bosco sta lentamente riconquistando gli spazi un tempo coltivati. Ad accompagnarci saranno il profumo della vegetazione estiva, il canto degli uccelli e le ampie vedute che si aprono sui Colli Berici e sulla Val Liona.

    Uno dei momenti più affascinanti della giornata sarà la visita alla Cava Strenghe, una grande cava di pietra bianca che rappresenta una preziosa testimonianza della storia locale. L’enorme apertura scavata nella roccia e il buio che si perde all’interno della montagna creano un’atmosfera quasi misteriosa, capace di riportare la mente ai tempi in cui qui risuonavano gli attrezzi degli scalpellini e il lavoro degli uomini che estraevano la pietra.

    ❄️ Per i più freddolosi: all’interno della cava la temperatura è sensibilmente più bassa rispetto all’esterno. È consigliabile portare una felpa o una giacca leggera da tenere nello zaino.

    Un itinerario di livello medio/impegnativo, dove il piacere del Nordic Walking si unisce alla scoperta di luoghi poco conosciuti ma ricchi di fascino. Un percorso fatto di natura, storia, panorami e racconti, da vivere insieme passo dopo passo, lasciandosi sorprendere dalla bellezza discreta di questo angolo dei Colli Berici.

  • 24 maggio 2026 – Alvese: il racconto della camminata tra i murales

    24 maggio 2026 – Alvese: il racconto della camminata tra i murales

    Una domenica mattina iniziata nel modo migliore: passi, arte e natura lungo il suggestivo Sentiero dei Murales di Alvese, piccolo borgo collinare incastonato tra le contrade di Nogarole Vicentino.

    Stamattina c’era un modo perfetto per dare il via alla giornata, e noi lo abbiamo trovato proprio qui, camminando con i nostri bastoncini tra viuzze, cortili e sentieri immersi nel verde. È stato bellissimo lasciarsi sorprendere, angolo dopo angolo, dai murales che raccontano le storie, le tradizioni e l’anima autentica di questo territorio.

    Il percorso si sviluppa tra le diverse contrade del paese, trasformate negli anni in un vero museo a cielo aperto. I murales, nati da un progetto di valorizzazione locale avviato nel 2009, sono stati realizzati con il coinvolgimento di artisti e abitanti e rappresentano scene di vita quotidiana della civiltà contadina: il lavoro nei campi, la vendemmia, la tessitura, il “filò” nelle stalle, i mestieri di una volta e i momenti di condivisione che scandivano la vita di comunità.

    Camminare qui significa fare un viaggio nel tempo, dove ogni dipinto diventa racconto e memoria, capace di restituire valore alle radici e all’identità di queste contrade.

    Accanto all’arte, protagonista è anche la natura: boschi silenziosi, tratti ombreggiati, saliscendi mai banali, antiche fontane e splendidi scorci panoramici sulle colline vicentine e verso le Piccole Dolomiti accompagnano l’intero itinerario, rendendo l’esperienza completa e coinvolgente anche dal punto di vista paesaggistico.

    Un vero e proprio museo a cielo aperto dove l’arte incontra la tranquillità della natura. Un’esperienza semplice ma autentica, capace di rigenerare lo spirito e riempire gli occhi di bellezza.

    Se non ci siete mai stati, è un percorso che consigliamo davvero di cuore.

    Una mattinata condivisa all’insegna del movimento, della scoperta e della convivialità, nello spirito che da sempre accompagna le attività del nostro gruppo Nordic Walking Lonigo.

  • 17 maggio 2026 – Nordic Walking Day a Lonigo Una giornata di passi condivisi, entusiasmo e comunità.

    17 maggio 2026 – Nordic Walking Day a Lonigo Una giornata di passi condivisi, entusiasmo e comunità.

    Domenica 17 maggio si è svolto a Lonigo il Nordic Walking Day, organizzato con il patrocinio del Comune di Lonigo e in collaborazione con l’Associazione Nordic Walking Lonigo. Una camminata aperta a tutta la cittadinanza e alle realtà del territorio, vissuta in un clima positivo e partecipato.

    L’evento ha rappresentato un bel momento di incontro tra appassionati, associazioni e cittadini, uniti dalla voglia di stare all’aria aperta e condividere i valori del Nordic Walking: movimento, benessere e socialità.

    Un grande GRAZIE alle associazioni presenti: Nordic Vicenza, San Bonifacio, Brendola, Illasi, Angiari/Legnago, Passi nel Suono e naturalmente il N.W. Lonigo, che ha coordinato l’iniziativa.

    Un sentito ringraziamento anche ai rappresentanti delle istituzioni, Sindaco compreso, per la presenza e il sostegno.

    Il Nordic Day si conferma così un’occasione preziosa per fare rete, promuovere uno stile di vita attivo e rafforzare il senso di comunità.

    Alla prossima camminata insieme.

  • I MURALES DI ALVESE

    I MURALES DI ALVESE

    Domenica 24 maggio 2026: Uscita ad Alvese sul sentiero dei murales, 6,5 Km , medio /facile. Ritrovo alle 8.00 al parcheggio Eurospar

    Il Sentiero dei Murales di Alvese è un percorso ad anello tra le contrade di Nogarole Vicentino che permette di scoprire il paese come un museo a cielo aperto.

    Nato dal progetto avviato nel 2009, collega vari murales realizzati sui muri delle case, che raccontano la vita contadina di un tempo: lavori nei campi, vendemmia, mestieri tradizionali, scuola e attività domestiche.

    È una camminata facile e panoramica che unisce arte, storia e paesaggio, rendendo la visita ad Alvese un’esperienza semplice ma molto suggestiva.

  • 27 aprile 2026 – Nordic Walking Lonigo & Energy Club di Albaredo d’Adige

    27 aprile 2026 – Nordic Walking Lonigo & Energy Club di Albaredo d’Adige

    🚶‍♀️ Orgogliosi di promuovere il movimento! 🌿

    Oggi per noi è stata una mattinata speciale! Come gruppo di Nordic Walking, siamo stati invitati dal centro Energy Club di Albaredo d’Adige a partecipare alla campagna “Muoviti”.

    Le nostre Chiara e Carla hanno tenuto una dimostrazione pratica, mostrando a tutti come questa disciplina non sia solo “camminare con i bastoncini”, ma un vero toccasana per il corpo e la mente. 🚀

    È stato un onore poter mettere la nostra passione a disposizione della comunità e vedere così tanto interesse verso uno stile di vita attivo e sano.

    Grazie di cuore all’Energy Club per l’invito e a tutti i partecipanti per l’entusiasmo!

  • Tra i castelli di Giulietta & Romeo

    Tra i castelli di Giulietta & Romeo

    A grande richiesta si ripropone l’uscita a Montecchio Maggiore

  • 19 aprile 2026  –   Toara e i Covoli di San Donato

    19 aprile 2026 – Toara e i Covoli di San Donato

    Un giro ad anello tra natura, storia e panorami nei Colli Berici

    Proponiamo un’escursione di Nordic Walking completamente diversa dal solito rispetto alle uscite con partenza da Villaga: un affascinante percorso ad anello con partenza da Toara, alla scoperta di uno degli angoli più suggestivi dei Colli Berici.

    Il tracciato si sviluppa tra sentieri immersi nel bosco, strade bianche e tratti panoramici, offrendo scorci unici sulla campagna circostante. Punto centrale dell’uscita sarà la visita ai caratteristici covoli e all’eremo di San Donato, luoghi ricchi di storia e fascino, incastonati nella roccia e circondati da un’atmosfera di pace e silenzio. Alla chiesetta di San Donato sarà inoltre presente un volontario dell’Associazione Alpini che, appositamente per noi, la aprirà per consentirne la visita.

    Durante il percorso non mancheranno momenti per fermarsi, osservare il paesaggio e godere della natura, rendendo l’esperienza completa e appagante sia dal punto di vista fisico che emozionale.

    Un’occasione perfetta per uscire dai percorsi abituali e condividere una mattinata all’insegna del movimento e della scoperta del territorio.

  • 12 aprile 2026  –  MONTE CALVARINA – Che giornata!

    12 aprile 2026 – MONTE CALVARINA – Che giornata!

    Grande successo oggi sulla Calvarina: gruppo affiatato, tanta energia e panorami che non deludono mai.

    Tra boschi, crinali, marogne e spettacolari formazioni basaltiche, abbiamo vissuto un percorso vario e coinvolgente. Anche la cascata, seppur ai minimi per le poche piogge, ha fatto capolino lungo il cammino.

    Passo dopo passo, abbiamo portato a casa sorrisi, natura e condivisione.

    E alla fine, come sempre… è il gruppo che fa la differenza.

  • 12 aprile 2026  –  Calvarina Misteriosa

    12 aprile 2026 – Calvarina Misteriosa

    MONTE CALVARINA – Un viaggio tra natura selvaggia e antiche rocce vulcaniche

    Un itinerario che si snoda tra le colline tra Chiampo e San Giovanni Ilarione, tra boschi, crinali panoramici e ambienti sorprendenti: dal Serbatoio Sengelle al Passo Vignaga, fino alle cime del Monte Marlo, Monte Persico e Monte Madarosa.

    Il percorso, caratterizzato da continui saliscendi, è stimolante e mai monotono. I sentieri, per la maggior parte ampi e scorrevoli, permettono di camminare comodamente immersi nella natura.

    Lungo il cammino, se le piogge recenti lo hanno reso possibile, potremo vedere un’alta cascata che scende dai basalti colonnari, un elemento spettacolare e stagionale che impreziosisce il percorso.

    Non mancheranno tratti particolari: un breve passaggio roccioso nella ex cava di marmo Pardince e ai piedi della cava Cengelle aggiunge avventura, tra pareti di roccia e formazioni basaltiche.

    Attraverseremo anche il sentiero delle marogne, tra muretti a secco e scorci autentici del territorio.

    Un percorso completo: panoramico, divertente e ricco di contrasti, perfetto per chi ama camminare in paesaggi naturali e poco conosciuti.

    Domenica 12 aprile 2026 – Ritrovo al park Eurospar alle 8.00

    Eventuali altri punti di ritrovo da concordare info: 3487449492 Alberto

  • VECIA VIA DELLA LANA

    29 marzo 2026 – Sulle tracce della Vecia Via della Lana

    Sulle estreme propaggini orientali della Lessinia, il giro di oggi si è trasformato in una piccola fuga dal tempo. Un tratto della Vecia Via della Lana, abbinato alla salita verso il Monte Garzon, ci ha accompagnati in un paesaggio capace di rallentare il respiro e alleggerire i pensieri.

    Fin dai primi passi, lo sguardo si è aperto sull’abbraccio più raccolto e armonioso della Val Tramigna, per poi distendersi nell’ampio respiro della Val d’Illasi. Vallate silenziose, punteggiate di contrade e filari, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo più gentile e la frenesia resta lontana, quasi dimenticata.

    Il percorso, semplice e poco impegnativo, si è snodato tra uliveti ordinati, tratti di bosco fresco e ombreggiato e aperture panoramiche che invitavano a fermarsi. Non per stanchezza, ma per il piacere di osservare: prima la Val Tramigna, più intima e raccolta, e successivamente l’apertura ampia e luminosa della Val d’Illasi.

    Tre ore di totale relax, dove ogni dettaglio – un profilo di collina, un riflesso lontano, il silenzio interrotto solo dalla natura – ha contribuito a creare un momento di autentica serenità. Un giro di quelli che non si ricordano per la fatica, ma per la bellezza semplice e profonda di ciò che si è visto e vissuto.

  • 29/03/2026  –  VECIA VIA DELLA LANA

    29/03/2026 – VECIA VIA DELLA LANA

    Info nordic walking Lonigo. Programma per DOMENICA 29 /03/ Sentiero della “Vecia via della Lana”
    Programma: ritrovo ore 8.00 park supermercato Eurospar Lonigo.
    Secondo ritrovo, ore 8.30 park Chiesetta di S. Felice a Cazzano di Tramigna. (Soave) Km 9. Difficoltà, facile. Rientro ore 12.30 circa. Vi aspettiamo